Gli anni Venti d’Europa: dal Settecento al 2026
Riarmo, crisi automotive, GNL pagato più caro: la stessa combinazione già vista nel 1720, nel 1820 e nel 1920. Un secolo di dottrina anglosassone, da Mackinder a oggi, ne è il filo nascosto.
Riarmo, crisi automotive, GNL pagato più caro: la stessa combinazione già vista nel 1720, nel 1820 e nel 1920. Un secolo di dottrina anglosassone, da Mackinder a oggi, ne è il filo nascosto.
Un’esplosione, nessun ferito, e cent’anni di storia che tornano a galla: la ex Simmel Difesa è oggi un nodo del riarmo europeo, finanziata da Bruxelles per produrre munizioni da 155mm destinate all’Ucraina. Sotto i suoi capannoni, un sito contaminato che nessuno ha ancora bonificato.
Cinque allevamenti tra Verona e Mantova, vaccinati contro l’influenza aviaria: i prodotti al solo mercato interno, con tre risposte FOIA che documentano il vuoto istruttorio sulla biodistribuzione del vettore virale. Il Ministero ha dichiarato per iscritto di non disporre degli studi richiesti; l’EMA ha coperto il vuoto con i tempi di attesa dei residui chimici. Il 24 luglio la Cassazione ha stabilito che l’incertezza scientifica mantiene intatti gli obblighi informativi del produttore.
Il 4 agosto, ultima serata del Consiglio dei ministri prima delle ferie, il governo ha approvato il DDL 231 e il decreto sulla Corte dei conti. Uno rende più difficile perseguire le imprese per caporalato, l’altro consolida lo scudo per i funzionari pubblici condannati per danno erariale.
Per cinquant’anni l’Italia ha coltivato un vuoto dove crescevano cento ottantamila ettari di canapa. La distinzione tra fibra industriale e pianta psicoattiva fu soppressa nel 1937 con una legge americana, esportata al mondo con un trattato ONU nel 1961.
La lettera del Dipartimento dell’Energia è ora agli atti del Congresso: Bill Gates deteneva la Q clearance mentre Q lo indicava come nemico pubblico. Gli Epstein Files aggiungono il nodo Boris Nikolic, 4chan e una valutazione esplicita sul potenziale di manipolazione di massa.
Talco e amianto nascono dalla stessa roccia, ovunque si formino. Lo schema che lega chi estrae a chi certifica la sicurezza si ripete identico dal Vermont al Piemonte, dall’India al Regno Unito, fino alla domanda ancora aperta sulla Val di Susa.
AgID riconosce profili di non conformità nel rilascio di un’identità digitale mai richiesta, poi chiude il fascicolo. Diciotto anni prima, lo stesso schema era già costato a una famiglia trecentomila euro di spese legali. La sproporzione tra il rischio digitale e quello cartaceo è la ragione strutturale per cui la corsia analogica deve restare aperta.
Un video del 2015 riemerge dieci anni dopo agganciato a una notizia vera. La filiera che produce disinformazione su commissione e mobilita i follower per diffonderla ha una struttura industriale, e il costo di verifica per il lettore resta minimo.
Un contratto Army da 10 miliardi, una sede europea nel Regno Unito, una valutazione di borsa oltre 300 miliardi di dollari: la stessa azienda gestisce oggi il puntamento condiviso da Kiev al comando NATO. Nel mezzo, un ministro ucraino che ne aveva promosso l’uso e una telefonata ricevuta appena lasciata la poltrona.
Lo Stato scende dal 64% a poco più del 50% di Poste. Al suo posto entrano BlackRock, Vanguard e State Street, già azionisti di Tim, con un peso stimato fino al 18% del nuovo gruppo, senza un solo annuncio in conferenza stampa né un passaggio parlamentare.
Un’inchiesta internazionale coordinata da Lighthouse Reports mappa 239 cause intentate da Coca-Cola, PepsiCo, Ferrero e altri sei gruppi alimentari contro leggi di etichettatura, tasse sullo zucchero e pubblicità ai bambini in sei Paesi. In Europa la stessa strategia tiene bloccato il Nutri-Score da oltre un decennio, mentre il governo Meloni gestisce in parallelo il Mercosur e la riforma sugli OGM editati.
Dal 1° luglio sessanta giorni, quasi tutti in piena estate, decidono dove va il TFR dei neoassunti: chi non risponde in tempo lo vede sottratto alla garanzia pubblica dell’INPS e destinato a gestori internazionali come BlackRock, con il voto in assemblea che passa a loro.
Nel suo ultimo saggio su First Things, il fondatore di Palantir usa Solovyov e Benedetto XVI per tracciare il profilo di un Anticristo amministratore benevolo, che promette sicurezza globale contro i grandi rischi esistenziali. Il ritratto finisce per coincidere con chi lo scrive.
Migliaia di zone economiche speciali ridisegnano la mappa della sovranità. Il caso Próspera, in Honduras, mostra dove porta il meccanismo: cessione di territorio, arbitrato internazionale contro lo Stato, e un contenzioso che si intreccia oggi a uno scandalo politico ancora da verificare.
Una sentenza della Corte di giustizia europea punisce chi ricondivide un video RT, a prescindere da scopo di lucro o portata della diffusione. Nello stesso continente, le istituzioni britanniche hanno impiegato vent’anni prima di ammettere lo sfruttamento sessuale organizzato di migliaia di minori.
Dalla deroga volontaria al regolamento permanente, la scansione dei messaggi spiegata senza tecnicismi oscuri. Durov rifiuta di adeguarsi, la sua piattaforma potrebbe farlo domani.
Il governo rivendica il 2,8% del Pil in spesa militare, ma gran parte della cifra è riclassificazione contabile. Intanto 500 aerei Usa decollano dalle basi italiane verso l’Iran, e il Paese registra la crescita più bassa dell’Eurozona.
Due fondi israeliani controllano il maggior portafoglio fotovoltaico italiano, finanziato con 507 milioni e garantito dalla BEI. Il meccanismo che trasforma i terreni agricoli del Sud in titoli finanziari ha una filiera precisa.
Quindici soccorritori partono da Damasco il 27 giugno, ordinati dal leader siriano al-Sharaa, e atterrano a Caracas dopo il terremoto. Tra loro, i White Helmets che in Siria hanno aperto la strada ad al-Nusra.
Madrid, Parigi e Berlino tagliano fuori Palantir dagli appalti pubblici, ciascuna per conto proprio. L’Italia va nella direzione opposta, e lo fa nel modo peggiore.
Una biotech nata per curare il cancro diventa una fabbrica d’armi con il golden power a tracciare il binario, mentre CDP si astiene e il socio scientifico tace.
Manifattura, grafene, AI letale, neurostimolazione: quattro filoni leggibili come parti di un unico progetto. Il Pentagono prepara la guerra futura sotto etichette civili.
Il 9 giugno 2026 un paziente ha ricevuto la prima terapia a riprogrammazione epigenetica mai autorizzata su un essere umano. La scienza è reale. I finanziamenti pubblici, quasi inesistenti.
Dai pannelli TOPCon alle batterie LFP, i prezzi sono crollati. L’impianto ad isola è oggi alla portata di chi vuole smettere di pagare qualcuno ogni volta che accende la luce.
Il 17 giugno il Parlamento Europeo ha approvato la riforma NGT. Piante editate con CRISPR equiparate al convenzionale, esonerate dall’etichettatura, contaminazione del biologico immunizzata. Il copione era scritto dal cartello sementiero nel 2017.
L’IPO più grande della storia prezza un’azienda in perdita novantadue volte il suo fatturato. Un quinto dei ricavi garantito da Washington, contratti militari fino al 2029, indici che cambiano le regole. La narrazione del genio solitario e la struttura che la smentisce.
Il record di occupazione e il record di povertà convivono senza contraddirsi: lo spiega la definizione di “occupato” adottata da ISTAT, e lo confermano i dati Caritas e ILO.
Il governo propone centrali nucleari a un paese che in quarant’anni non ha trovato dove mettere le scorie già prodotte, ha smantellato l’idroelettrico e non sa sbloccare un’autorizzazione eolica.
Dal Gamergate del 2014 alla Casa Bianca del 2017: la stessa infrastruttura di manipolazione di massa, costruita nei forum di videogiochi e trasferita alla politica reale. I nomi si ripetono. I fili sono pubblici.
La Cina approva il primo BCI invasivo commerciale. L’era dell’estrazione cognitiva di massa è iniziata con i social network, vent’anni prima del chip. NEO sposta l’interfaccia di estrazione dall’esterno del cranio all’interno.
Il costo reale della ricarica domestica secondo ARERA è 0,60 €/kWh — il doppio del valore citato nel dibattito pubblico. E i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici a bordo sono stati calcolati su effetti acuti, non cronici.
Media Pluralisti Europei affonda su un pignoramento da 200.000 euro e un modello finanziario costruito sulla donazione volontaria. Il fondatore riapre byoblu.com come blog personale. La redazione resta senza piattaforma, i dipendenti senza lavoro.
Un’ottantenne con Alzheimer avanzato riprende a parlare dopo una dose di funghi contenenti psilocibina. Cinquant’anni di ricerca bloccata, un brevetto su una forma cristallina sintetica, e una molecola naturale che l’industria vuole riscrivere.
Dal blitz di gennaio all’Executive Order 14373, fino alla lettera PDVSA del 28 maggio: cinque mesi per costruire un’architettura di controllo finanziario che lascia al Venezuela la forma della sovranità, senza il contenuto.
Voice vote alla Camera, 433 favorevoli e due contrari. Netanyahu ha chiesto personalmente al Congresso di inserire la norma. America First era uno slogan.
414 pagine di analisi metodologica sui trial clinici Pfizer. Una carriera da statistica clinica nell’industria farmaceutica. Una morte annunciata il 2 giugno 2026. E domande che restano senza risposta.
I data center mondiali consumano 415 TWh all’anno. Il trasporto globale — su strada, via mare, via aria — ne consuma novanta volte di più. I dati IEA che mancano al dibattito.
Ogni argomento sembra una sfida al sistema. Smontato, è sempre il sistema a parlare: islamismo, Huntington, gang sudamericane e mafia nigeriana fuori campo, atlantismo intatto.
Il Pentagono ha cacciato Anthropic perché si è rifiutata di abilitare armi autonome e sorveglianza di massa. Una parte della controinformazione italiana vi ha raccontato l’opposto.
La «Magnifica Humanitas» denuncia oligopolio tech, complesso digitale-militare e cultura della potenza. Con Tolkien, contro l’accelerazionismo della Silicon Valley.
Il Vannaccismo non è un’anomalia: è la funzione di aggiustamento di un sistema che produce i propri oppositori a ogni crisi di legittimità. Il curriculum del generale lo dimostra con precisione quasi didattica.
Il segnale arriva nell’84% dei comuni italiani. I profitti vanno a Parigi, Londra e Wall Street. Nel mezzo: limiti triplicati per decreto, comuni esautorati per legge, alberi che cadono senza spiegazione formale.